Il Preludio: "STORIA DEL BIMBO CHE DIVENTO' MACCHINA"
I brani del primo CD: "I GIORNI DELL'UTOPIA" sono in realtà una rivisitazione di brani originali di una prima raccolta che non vide mai la luce, in quanto il gruppo: UTOPIA 239, di cui i due autori, Massimo Cagliero e Ugo Giva Magnetti furono fondatori e maggiori ispiratori, coadiuvati da Fausto Garella (percussioni) e dal compianto Giovanni "Lucio" Ravizza (basso) prematuramente mancato, si sciolse a breve tempo dalla sua formazione nella prima parte degli anni 70. Gli autori ripresero in parte il lavoro in seguito, ritrovandosi ancora ogni tanto pur continuando a fare musica, sempre amatorialmente, in Band diverse ( MITO per MAx, gruppi vari e "jam session" per Ugo e Fausto). Il titolo, così fatalista verso l'evoluzione del genere umano, fu l'ispirazione principe di Ugo, in alcuni dei suoi testi perfino paragonabile forse addirittura ad una "ossessione". Max non fu da meno, con testi duri, tristi e mai a lieto fine, frutto quasi sempre di esperienze personali, e musiche non sempre melodiche. In quasi tutti i brani di entrambi, comunque, si andava tragicamente verso l'annientamento, cosciente o incosciente, dell'Essere ed il titolo era già, di per sè, emblematico. Temi effettivamente un po' pesanti e testi abbastanza "impegnati" perfino per quel periodo, iniziato nel 1969, delle musiche POP mondiali, divenute poi (con non felicissima scelta di nome...) quelle che conosciamo oggi anche in Italia come "PROGRESSIVE" o, più semplicemente, "PROG".


Di seguito un commento di un giovane critico musicale di allora, che conosceva gli autori e ne seguì da vicino i primi passi, lo sviluppo, e la crescita con le esibizioni in pubblico di allora. Le note ai brani ed i commenti, risalgono ai primi anni 70:
" Brevi note esplicative su due strani personaggi" - di J.T.
Ecco qui di seguito qualche altra immagine di "COME ERAVAMO"
